IMG_6318 - Copia@Pola
Grande attesa questa sera a Roma, per la mostra “Fast Forward” di Diego Vollaro, che si terrà a partire dalle 19,30, presso il nuovo Ristorante di Brando Serra, “Brando Fishouse”, nella zona di Ponte Milvio.
Prima di essere un artista, Diego Vollaro per me è un amico. Un caro amico.
Ci conosciamo da più di vent’anni, trascorrevamo le vacanze estive nello stesso posto di mare e ancora me lo ricordo scorazzare e folleggiare in motorino sul lungomare di Porto Ercole. Le ragazze non gli mancavano, grazie ad una simpatia innata e una capigliatura alla Arthur Fonzarelli da far invidia agli altri pischelli.

Oggi quei capelli non ci sono più, ma è rimasto lo spirito allegro, curioso, ed entusiasta di sempre. Peculiarità che, per chi non lo conosce bene come me, si rispecchiano nella sua Arte.
Diego dal 2011, vive infatti due vite:  professionista che mastica norme e capitolati di giorno, artista che maneggia tele e pennelli di notte.

“Fin da piccolo ero attratto da pennarelli e matite colorate, più che da soldatini e macchinette. Ho sempre avuto un debole per le tinte forti e sgargianti. Mia madre mi definiva
Kitsch.”

Da sempre appassionato di tatuaggi e colori, Diego inizia a coltivare la passione per la pittura negli anni dell’università. I suoi primi schizzi vengono realizzati su semplici fogli di carta fino al 2005, anno in cui passa alla produzione dei primi pannelli stampati in digitale. Due anni dopo partecipa per la prima volta ad una mostra collettiva presso il Circolo degli Artisti in Roma.
“Esposi una zebra azzurra e terrorizzato mi defilai per osservare dall’esterno le reazioni del pubblico.
Fu un trionfo. E da allora non si è più fermato.

I suoi quadri  nascono dalla curiosità dell’artista verso centinaia di cose: foto, vetrine, abbigliamento, insigne pubblicitarie, streetart, video, natura,  a volte mi dice  persino da “rumori e pensieri”.
Negli anni ha dipinto pin up, animali colorati, personaggi famosi, teschi messicani.
Ora si sta dedicando ed appassionando alle matrioske.

“Rappresentano un’immagine riconoscibile, un oggetto che tutti conoscono ma che negli anni non si è mai rinnovato nello stile. Credo fosse il momento giusto per operare un bel “lifting” e donare alle matrioske nuova linfa vitale.”

E noi siamo tutti in attesa.
Diego una volta si è definito un “messaggero del colore”. Ma lui è molto di più a mio avviso. I suoi quadri sono messaggi di Amore, di Gioia, di Allegria, di Passione. E di Speranza. Speranza che esistano ancora persone , come te amico mio, che credano nelle loro capacità e nei loro Sogni, li coltivino e li realizzino. Perchè tutto è possibile. Anche in Italia.

Info su: http://www.diegovollaro.it/

A Diego con stima e affetto,

Flaminia♥︎