Ciao Amici buon pomeriggio,
qualche giorno fa, durante una delle mie solite incursioni nel grande Mondo del web,  sono venuta a conoscenza della Storia di Paul Smith, conosciuto come “l’artista della macchina da scrivere.
La sua Vita mi ha colpito a tal punto, da volerne condividere con voi gli aspetti più significativi.

Paul nasce a Philadelphia, in Pennsylvania, il 21 settembre 1921. In tenera età gli viene diagnostica una grave paralisi cerebrale spastica, che gli impedisce di frequentare la scuola e di essere autosufficiente a causa della perdita del controllo motorio del viso e delle mani.
Questo però non impedisce a Paul di avere una vita straordinaria. Infatti è grazie all’uso di uno strumento davvero insolito, la macchina da scrivere, che Paul scopre di avere un vero talento.
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Dal momento che non poteva premere due tasti contemporaneamente, Paul ha pensato di chiudere il tasto “shift” e di creare le sue immagini utilizzando i simboli nella parte superiore dei tasti numerici. Le sue immagini, quindi, sono state create usando semplicemente questi caratteri: @ # $% ^ & * () _.
Grazie a questo strumento, Paul è stato in grado di creare centinaia di immagini, affinando costantemente la sua tecnica, sviluppando tecniche per creare i tratteggi, i colori e le texture, così da rendere i suoi lavori simili a disegni fatti a matita o carboncino.
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Dalle testimonianze che ho raccolto, si evince che Paul è riuscito con la sua umiltà, senso dell’umorismo ed auto-ironia a rendere davvero ricca e preziosa non solo la Sua di Vita, ma anche quella delle persone che l’hanno circondato.
Paul oggi non è più con noi, è morto il 25 giugno del 2007, e come spesso accade si è parlato molto di lui solo a morte avvenuta, ma il suo Talento, e la sua grande Energia continueranno sempre a vivere nelle sue opere.
Mi piacerebbe che Paul fosse un ESEMPIO per i giovani di oggi, per questo ne ho parlato sul mio blog. Un esempio di forza e di volontà oltre che di umiltà. Perchè se si può andare avanti con un handicap, figuriamoci se si è sani. Se si può reagire con handicap, figuriamoci se si è sani. Se si può e si ha diritto di sognare con un handicap, non farlo da sani è un peccato mortale.

Ai nostri sogni.
Flaminia❤️