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Albert Einstein
diceva che “la vita è come andare in bicicletta: per stare in equilibrio bisogna muoversi”.
Oggi ci si muove sempre di più con le due ruote. Non tanto per moda, ma perchè è diventata una filosofia di vita.
La bici infatti, come nota Emilio Rigatti, autore del saggio Minima Pedalia, “ci fa sentire parte del mondo e liberi allo stesso tempo. Pedalando ascoltiamo il ritmo del nostro corpo, si liberano i pensieri e finalmente riusciamo ad entrare in contatto con i suoni delle città e della natura.
E poi entriamo in contatto maggiore con gli altri. Un aspetto che solletica sempre la nostra voglia di provare cose nuove;)

Peccato però che nella mente dei ciclisti o aspiranti tali (come me), oggi si affolino anche molti dubbi: “E se mi rubano la bicicletta?”, “E se devo prendere il treno dove la metto?, “E se mi stanco di pedalare?”.
Tranquilli amici perchè a queste domande rispondono 3 modelli supertecnologici di bici, appena lanciati sul mercato!
Prendete nota:
1) QUELLA CHE NON SI PUO RUBARE:  si chiama “Yerka Bike“, inventata da 3 studenti cileni, (in vendita su indiegogo.com/projects/yerka-the-unstelable-bike), è a prova di ladri. Il canotto del sellino si stacca e fa da lucchetto: si chiude a chiave, attorno a un palo o un albero. Chi volesse rubarla sarebbe costretto a romperla. E che se ne farebbe, poi, di una bici inutilizzabile? Geniale.

2) QUELLA CHE ENTRA IN UNO ZAINO: si chiama “Sada Bike” (www.sadabike.it) senza raggi nelle ruote e dal design futuristico, è il sogno dei pendolari che si spostano in treno o sui mezzi pubblici. “In pochi secondi si piega e si mette nello zaino: perchè l’ingombro si riduce a 2o decimetri cubi” spiega Gianluca Sada, ex studente di Ingegneria che ha ideato il prototipo e ha già trovato chi lo metterà in produzione: l’Azienda piemontese Fomt.

3) QUELLA CHE TI AIUTA A PEDALARE: Si chiama “Zehus” (www.zehus.it) ed è perfetta per i più pigri. Dotata di un cervello elettronico che si può montare su molti modelli di biciclette, dà una spinta nelle fasi più dure. Funziona a batterie che si ricaricano pedalando. Inoltre legge e analizza gli sforzi del ciclista, registra i suoi dati (anche sul telefonino con un’app) e lo assiste: a lui sembrerà di andare sempre in pianura. Ecco questa è perfetta per me!

E voi amici avete trovato la vostra? Fatemi sapere. ;)

Flaminia❤️