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Ciao amici buon pomeriggio,vi va di iniziare questo mese di Luglio con una ricetta gustosa e tipicamente estiva?
Vi do un indizio: è di colore verde intenso, profuma di basilico ed è dannatamente buono. È il pesto! :)
Adorato da grandi e piccini questo condimento dovete sapere ha origini antiche.
La ricetta del pesto, come lo conosciamo oggi risale infatti alla seconda metà del XIX secolo. Il primo a citarla sarebbe in particolare un noto gastronomo dell’epoca, Giovanni Battista Ratto nella sua opera La cuciniera genovese. Così recitava la ricetta: «Prendete uno spicchio d’aglio, basilico (baxaicö) o in mancanza di questo maggiorana e prezzemolo, formaggio olandese e parmigiano grattugiati e mescolati insieme e dei pignoli e pestate il tutto in mortaio con poco burro finchè sia ridotto in pasta. Scioglietelo quindi con olio fine in abbondanza».

Oggi le cose sono un pò cambiate e gli esperti suggeriscono che per fare un pesto a regola d’arte sono fondamentali due accorgimenti:
scegliere foglie giovani di piante che non hanno più di due mesi di vita e frantumarle con l’aglio, schiacciandole con il pestello nel caratteristico mortaio. Al basilico e all’aglio andranno, poi, aggiunti olio di oliva extravergine, pinoli, parmigiano e pecorino.
Se poi amici il basilico è quello genovese Dop, allora siete davvero a cavallo perchè è considerato il migliore per fare un buon pesto.

Anche secondo il mitico chef di IO DONNA, Gino Fantini, che mi ha voluto fare un grande regalo rivelando la sua ricetta a Scrittura Emotiva.
Pronti con carta e penna?!

INGREDIENTI:
-100g di foglie di basilico ligure (genovese Dop)
- 40g di pinoli
- 100g di grana grattuggiato
- 20g di pecorino grattuggiato
- 1 spicchio d’aglio
- 100g di olio extravergine d’oliva
- 6g di sale grosso

PREPARAZIONE:
Mettete nel mortaio di marmo l’aglio, il sale, le foglie di basilico prima lavate e asciugate quindi, con il pestello di legno, pestate in senso rotatorio lentamente e delicatamente. Sempre pestando, unite i pinoli e i formaggi quindi incorporate l’olio a filo fino a ottenere una salsa cremosa. Per conservare il pesto, versatelo nei vasetti e lasciatelo riposare per un paio d’ore con l’imboccatura coperta con un foglio di carta oleata.
Quando l’olio sarà salito in superficie, chiudete i vasetti con il loro coperto rimboccando l’olio se necessario. Il pesto si manterrà in frigorifero per alcuni mesi.

A questo punto, mi viene in mente solo una battuta del mitico Raimondo Vianello:
“Avanti c’è pesto!”
Buon appetito;)

Flaminia❤️