CICLAMINI_250909

Coloratissimi in tutte le loro nuance sono tornati i Ciclamini!
Ogni anno mi diriggo dal mio fioraio di fiducia e ne compro almeno un paio di cassette perchè, non so voi, ma a me ,solo a guardarli, mi spunta il sorriso. Belli, colorati e armoniosi, sono i fiori perfetti come ornamento invernale per i nostri giardini e le nostre terrazze.
La cosa migliore sarebbe piantarli nella terra piena, ma se invece non potete farlo ovviamente l’unica soluzione è tenerli in vaso.
Dopo anni di morti “accidentali” dovute alle mie inesperienza, ho finalmente capito cosa fare e cosa non fare per non ammazzarli (anche stavolta;)).

Prima cosa: Dove tenerli. I ciclamini resistono meno al freddo e all’umido e non sopportano temperature sotto agli 0° gradi, l’ideale quindi sarebbe metterli in casa appena le temperature cominciano a toccare gli zero gradi. Il problema più grosso dei ciclamini infatti è l’umidità forte delle nostre zone: a ottobre comincia ad essere eccessiva per queste piante ed è facile che marciscano per l’attacco delle muffe. Se li mettete dentro è fondamentale che abbiano una posizione molto esposta alla luce, per esempio vicino ad una finestra, oppure, finché le temperature lo consentono, potete tenerli fuori sotto una tettoia, in modo che non si bagnino.

Seconda cosa: la pulizia. Tenerli puliti è fondamentale. Quando si tolgono i fiori, bisogna togliere anche il gambo, basta uno strappo netto. E’ importante farlo per evitare che i fiori producano i semi e poi bisogna ricordarsi di togliere tutte le foglie che ingialliscono, per impedire che queste marciscano tra la vegetazione.

Terza cosa: Come si innaffiano? Si può bagnarli sopra il terriccio ma sarebbe meglio farlo da sotto. Si mette l’acqua nel sottovaso e si lascia che il ciclamino beva. Dopo un’ora si butta via l’acqua residua: in questo modo non si rischia l’asfissia delle radici e quindi il marciume. Sono piante estremamente sensibili agli eccessi idrici. Per regolarsi lasciate perdere la regola di “una volta alla settimana”. Meglio prendere in mano il vaso e soppesarlo: se è leggero si bagna, se è pesante, no. Aiuta anche osservare le foglie: si abbassano sempre più quando la pianta ha bisogno d’acqua. Ecco, non aspettiamo che si “sdraino” completamente: bagniamola appena iniziano ad abbassarsi. In floricoltura mi spiegava il fioraio è la bagnatura la parte più difficile da imparare. Coltivare bene vuole dire bagnare bene. E’ una sensibilità che richiede tempo, ogni pianta ha la sua necessità e non solo: il clima decide su come si bagna. Se bagno un ciclamino a luglio, il giorno dopo è asciutto. Se lo bagno a novembre, rimane bagnato per quattro giorni, quindi mi raccomando non siate di manica larga!

Quarta e ultima cosa: la concimazione: I ciclamini hanno bisogno di concime, appena li compriamo e li portiamo a casa, bisogna subito concimarli con un concime per piante fiorite. Questo perché la terra è pochissima nel vasetto: quando si esaurisce il nutrimento, la pianta si ferma e per farla ripartire bisogna nutrirla, come faresti con i tuoi gerani sul balcone.

Tutto chiaro? Bene ora non vi resta che comprarli e curarli con amore io le dritte ve lo ho date tutte!;)