sabato 15 dicembre 2018

caffè

“Buonasera signorina buonasera”…

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“Come è bello stare a Napoli e sognar”
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Dovete sapere amici che Napoli è la città di origine dei miei genitori e di tutta la mia famiglia. Pur non essendoci nata, ne ho sempre sentito l’appartenenza e lo spirito fin da bambina. Sono cresciuta infatti assoporandene la cultura, i sapori e le tradizioni: dall’arte culinaria napoletana di mia nonna e mia madre, all’amore per il mare di mio padre, fino alle emozioni più intense vissute ascoltando i racconti di mio nonno, che oggi non c’è più, legati alla sua infanzia. Continua a leggere

Gambardella × due

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“La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”.

Ho capito che dovevo prendere sul serio questa frase, quando mi sono ritrovata il Sig. Jep Gambardella, invece che seduto su una sedia, sdraiato su di un’ amaca bianca, mentre osservava il cielo di Roma sorseggiando un doppio scotch.
Quando mi vide, non si scompose di una virgola, ma con un sorriso rassicurante, tipico delle anime partenopee, mi fece cenno di avvicinarmi e di sedermi sulla sedia in vimini che era vicino a lui. Continua a leggere

AntiCafè. Risparmi e comparisci.

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“Il tempo è denaro”.
Ne sanno qualcosa amici gli ideatori dell’AntiCafè, il primo esempio italiano di bar del tempo, di cui, forse, Benjamin Franklin avrebbe chiesto i diritti. :)
Ricordate lo Ziferblat di Londra o lo Slow Time Cafè in Germania, dove il caffè non si paga ma si pagano soltanto i minuti che ci trascorri dentro? Finalmente l’idea è stata importata anche nella capitale. AntiCafé ha aperto a Roma il 20 giugno 2014 in zona Piazza San Giovanni. Continua a leggere

Caffè all’americana oggi, c’è New York con me.

Tribute in Light
Poche parole amici oggi. Ne sono già state spese tante. Ma il cuore, nonostante siano passati 13 anni, mi si stringe sempre pensando a quel maledetto 11 settembre 2011. Navigando tra le notizie, questa mattina mi sono imbattuta in una toccante poesia di Wislawa Szymborska, premio Nobel 1996 per la Letteratura. Continua a leggere

Caffè Nero. Come la notte.

Il grande filosofo russo Michail Bakunin diceva che il caffè per esser buono, “deve essere nero come la notte, dolce come l’amore  e caldo come l’inferno.”

Aveva ragione. La pausa caffè di oggi amici, si gusta ora, di notte, quando il sole è già calato e le stelle sono lassù in alto pronte a raccogliere tutti i nostri desideri più reconditi.
Vi dedico uno dei brani musicali a mio avviso più suggestivi che abbiano mai scritto, Clair de Lune, di Claude Debussy,  a sugellare i vostri sogni più preziosi.

E sotto queste note vi auguro una buona notte.

 

Flaminia

 

Libro del Mese

Il veleno dell'oleandro   

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Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia...

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