domenica 17 dicembre 2017

scrittura emotiva

L’invito della follia

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Cari amici,
sono 4 mesi che non ci sentiamo, la mia penna è rimasta ferma alle calde e forti emozioni di Marzamemi e proprio non ne vuole sapere di scrivere altro in questo momento.
Lo confesso, Scrittura Emotiva sta attraversando un periodo di transizione, di cambiamento oserei dire ed ho bisogno di tutta la vostra comprensione in questo momento così delicato.
Questo spazio mi servirà per capire meglio le mie emozioni e le mie intenzioni a riguardo, pertanto per un pò mi dedicherò principalmente alla sezione pausa caffè usandola a mò di diario. Spero non ne vogliate. Vedrete che troverete lo stesso degli ottimi spunti su cui riflettere, sognare o da cui trarre ispirazione;)
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Marzamemi, amore mio.

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Cara Marzamemi,

non sapevo esattamente cosa aspettarmi da te il giorno che ho deciso di trascorrere le mie vacanze in Sicilia.
Voglio essere sincera, sei stata una scelta dell’ultimo momento e prima che ti nominassero, non sapevo neanche che esistessi.
Ma…amore mio, per qualche ragione tu eri destinata a me, come io lo ero a te e l’unico modo che ho per farti capire quanto ora io ti ami, è raccontare tutto, o almeno parte di quello ho avuto la fortuna di vedere e conoscere.

Tu sei una chicca bellezza, diciamolo.

Sei uno di quei paesini nascosti che sono rimasti fuori dal tempo e dal turismo di massa.
Quando sono arrivata a Catania non avevo idea che a soli 100 km di distanza potesse esistere ancora qualcosa di puro e incontaminato, così lontano dai ritmi e dalle grida delle metropoli moderne.

Col tuo look anni 50’, il tuo carattere calmo e cordiale e il tuo profumo di mare, mi hai subito conquistato. Continua a leggere

Ortigia bedda

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Judie Fein
, scrittrice che da anni si occupa degli aspetti psicologici e trasformativi del viaggio, afferma:
“le nostre vite sono totalmente prive d’equilibrio, e una vacanza è un modo efficace di cambiare il ritmo della nostra esistenza, di esporre il cuore e la mente a cose nuove, e di dare una nuova prospettiva”.

Esiste un posto amici che ho visitato diversi mesi fa che mi pensare proprio a questo tipo di sensazioni, è Ortigia.
Ogni tanto, quando chiudo gli occhi, risento il caldo scirocco sulla pelle e un leggero profumo di salsedine e zagara.
Con il pensiero sono ancora lì, su quell’isola, un luogo magico che deve aver subito un qualche antico incantesimo da parte degli dei greci perché è capace di richiamarmi a lei anche a più di 1000 km di distanza.
Senza abbandonare la nostalgia oggi vi porto con me, a ritroso nel tempo, per farvi rivivere le mie emozioni siciliane e farvi venire voglia di una vacanza davvero indimenticabile. Continua a leggere

Jeans: carpe denim!

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Io sono come ogni altra donna: un armadio pieno di vestiti ma niente da mettermi: così indosso dei jeans.

Ho sempre amato questo capo amici, fin da quando ero ragazzina. Ha un tessuto che valorizza il corpo femminile come nessun altro e in più è di una comodità infinita. Due caratteristiche che l’hanno sempre fatto stare in cima alla mia lista dei desideri nei momenti di shopping.
Il grande stilista Elio Fiorucci parlando di lui non a caso diceva: il “jeans non ha concorrenti. È l’indumento che più ci fa sentire a nostro agio, è talmente amichevole che se apriamo una bottiglia d’acqua e ci bagnamo le mani è l’unico capo di abbigliamento sul quale le asciughiamo tranquillamente. Poi è versatile: in jeans si va in mezzo ai boschi di montagna, ma anche sul tappeto rosso degli Oscar.” Continua a leggere

“Guardate le stelle invece dei vostri piedi”

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Ciao amici buongiorno,

sapete ci ho messo un pò a trovare l’ispirazione per quello che volevo fosse il primo articolo del 2016 di Scrittura Emotiva, per questo vi prego di scusarmi se vi siete sentiti trascurati, perchè invece siete sempre stati nei miei pensieri.

Non so se anche per voi sia così, ma io ogni volta che arriva un nuovo anno inizio a compilare la lista dei buoni propositi: farò, dirò, andrò, chiamerò…Mi fa stare bene pensare che “riuscirò” (forse), a raggiungere ognuno di questi obbiettivi.
In effetti c’è un non so che di incoraggiante nell’inizio dell’anno. Tu stai lì che aspetti con ansia che quella benedetta lancetta arrivi a toccare la mezzanotte del 1°di Gennaio e poi finalmente come per magia ti senti un pò più leggero, in fondo se sei sopravvissuto alle difficoltà dell’anno precedente , quello successivo non può che essere migliore. Per sicurezza ti rivolgi un attimo a Lui lassù, occhieggiando come il gatto di Shrek e infine brindi al futuro, ad un nuovo inizio, una nuova era. Continua a leggere

Libro del Mese

Il veleno dell'oleandro   

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Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia...

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